Rumore e Suono, emozioni e relazioni di arte e cultura

“Ho iniziato dai rumori della nostra quotidianità, quelli che ci sono più familiari ai quali spesso non ci accorgiamo nemmeno per raccogliere le emozioni che da essi possiamo vivere. Così ho iniziato a raccogliere le espressioni di centinaia di persone e studenti, tra l’altro anche in Cina e a Cuba dove ho avuto modo di esplorare nuove tonalità”. Con Piero Mottola nel corso della presentazione del suo libro “Passeggiate Emozionali, dal rumore alla musica relazionale” è stata anche una lezione “Estetica del Rumore” di venerdì scorso al Borgo di Marzanello ci ha aperto un modo diverso di percepire il rumore e soprattutto di come ad esso reagiamo con emozioni diverse.

Un incontro che “dovevamo tutti noi per un antico legame di amicizia e di comunità” per ritrovare Piero, di cui ci erano rimasti i ricordi dei suoi lavori e del suo laboratorio di Caianello, oggi professore di Estetica del Rumore presso l’Accademia delle belle Arti di Roma. Ed è proprio nel suo laboratorio artigianale, tra attrezzi da piccola segheria al classico corredo del pittore di cui oramai è rimasto poco rispetto alla complessità della sperimentazione attuale, è nata la sua opera “Sequenza Cromatica E37 vicino -lontano” esposta al Macro di Roma dal 1999. Una opera frutto delle reazioni emotive del pubblico ad uno stimolo acustico, una prima pietra miliare su cui Piero ha continuato ad indagare, sperimentare, raccogliere dati e analizzarli e interagendo con centinaia di persone e studenti. Con Lucio Di Nocera e Dante Stefano Del Vecchio, Piero ci ha guidato nel suo percorso artistico ripercorrendo alcune tappe sui suoi progetti tra Cina e Cuba e soprattutto di come sia stato difficile portare all’attenzione accademica studi e ricerche che lo hanno impegnato per circa venti anni, fino al riconoscimento attuale. Ma al Borgo di Marzanello insieme al sindaco Bartolomeo Cantelmo, per molti di noi è stato anche una caloroso abbraccio con la moglie e i due figli.
Riprendiamo dal sito dell’accademia delle belle arti di Roma la sua scheda artistica e professionale.
Insegna:Sound design
SOUND DESIGN – AUDIO E MIXAGGIO – PLASTICA ORNAMENTALE . CURRICULUM ARTISTICO PROFESSIONALE Piero Mottola (Caserta, 1967) vive e lavora a Roma. Si forma sulla Teoria Eventualista elaborata da Sergio Lombardo negli anni settanta e sulle relative sperimentazioni portate avanti dal Centro Studi Jartrakor di Roma. Dopo gli esordi nel 1988 con stimoli visivi dichiaratamente pensati per l’interazione e la partecipazione attiva del pubblico, esposti al Palazzo delle Esposizioni di Roma, alla Fiac Grand Palais di Parigi, ad Artissima Palazzo del Lingotto di Torino, al XXVII Premio Termoli, dal 1994 la sua ricerca di matrice processuale e relazionale si concentra sul suono-rumore, studiandone con metodologie sperimentali dichiarate le sue potenzialità evocative, emozionali e cromatiche. Sulla scia delle primigenie intuizioni del futurista Luigi Russolo l’autore porta avanti le sue teorie sul valore estetico ed emozionale del rumore arrivando all’elaborazione di vere e proprie “Mappe di relazione” in cui si associano stimoli acustici di varia natura, le emozioni scaturite dal loro ascolto e diverse gamme cromatiche a esse abbinate. Nella multiforme, e in continua evoluzione, fenomenologia del suo lavoro (scatole sonore, sequenze cromatiche emozionali pittoriche, installazioni acustiche, interventi sonori performativi) il pubblico è sempre chiamato a fare parte dell’opera d’arte, sia come strumento di “sondaggio”, sia come fruitore attivo di esperienze estetiche e polisensoriali. L’ambizioso fine della sua ricerca è, infatti, l’indagine, con assoluta scientificità di metodo, della sfera emozionale umana nella sua interezza e complessità. E’ docente di Sound Design e Plastica Ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Roma ed è titolare del LER (Laboratorio di Estetica Rumore). Ha pubblicato nel 2010 Correspondance (Gangemi Editore) una raccolta di testi e musiche di M. Bortolotti, G. Chiari e dell’autore; nel 2012 il libro Passeggiate emozionali. Dal rumore alla musica relazionale (Maretti editore). Tra le numerose esposizioni, a partire dal 1988, ricordiamo nel 2009 la performance musicale Concerto con vista al Museo Hermann Nitsch – Fondazione Morra di Napoli; alla The Aran Art Gallery di Teheran; la partecipazione alla 54. Biennale Arte di Venezia nel 2011 con l’ambiente cromatico Fuga, cromatico relazionale a sette emozioni, l’installazione sonora multicanale per Autocorrelatore Peripato al Padiglione della Repubblica Araba Siriana (Isola di San Servolo – Caserma Cornoldi); alla 11. Biennale Arte dell’Avana del 2012 con l’installazione Scatole Sonore ed una performance musicale per strumenti acustici diretta da Enrique Perez Mesa, direttore dell’Orchestra Sinfonica di Cuba; alla 1. Biennale Italia-Cina alla Villa Reale di Monza con una installazione sonora per Autocorrelatore Peripato versione B; al Palazzo D’Accursio di Bologna con una installazione sonora multicanale Recording Havana; nel 2013 al Castello Carlo V di Lecce con una installazione sonora multicanale Passage Lecce. Esegue una composizione elettronica elaborata in tempo reale per Campionatore emozionale E.10 al Hochschule für Musik und Theater di Lipsia nel settembre del 2011 e nel 2012 al Robot Festival 05 e alla Galleria OltreDimore di Bologna; al Benaki Museum di Atene. Nel 2012 ha eseguito Sequenza relazionale A e B per pianoforte e voce nell’ambito di “Musica Indeterminata 1” con musiche di G. Chiari e J. Cage all’Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma. Nel 2013 è stato invitato con monologhi, interviste e interventi musicali nelle trasmissioni radiofoniche e televisive di Rai Radio3 “Il Cantiere”, “Qui comincia…”, “Radio3 Scienza”, “Rai Uno Mattina”, “Radio Cultura Argentina”. Esegue presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma una composizione elettronica elaborata in tempo reale Improvvisazione su cielo acustico. Viene invitato ad esporre al MaMba di Buenos Aires con una Grande Scatola Sonora ed un algoritmo cromatico emozionale Anello relazionale di grandi dimensioni e agli incontri dei Martedì Critici presso il Chiostro del Bramante a Roma. Nel 2014 vengono eseguite Sequenza relazionale A e B alla Hochschule für Musik und Theater di Lipsia. Viene invitato all’edizione cinese della Biennale Italia-Cina presso il 798 Art District di Pechino con una installazione sonora multicanale per Autocorrelatore acustico. Nel 2015 viene invitato alla IV Bienal del Fin del Mundo in Chile dove realizza Muro Negro Relacional, una installazione sonora quadrifonica per Autocorrelatore, integrata nel contesto architettonico del Parque Cultural di Valparaíso in Cile. Nel 2015, nell’ambito della rassegna itinerante “Musica Indeterminata 2”, svoltasi al Museo Hermann Nitsch-Fondazione Morra di Napoli, all’Ex Tempio Santa Croce del Comune di Tuscania, all’Auditorium dell’Istituto dei Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, al Museo d’arte contemporanea MACRO di Roma, presenta Onda relazionale vicino lontano per strumenti e voce. Viene invitato a tenere un master su Musica Relazione e Estetica del Rumore presso l’Università Politecnica di Valencia.
SOUND DESIGN
Esiste una relazione antica tra le Arti. La choréia greca includeva tra le “arti espressive” la danza, la musica e la poesia. Queste tre arti avevano un potere catartico e portavano l’uomo, nell’espressione dei propri sentimenti ad identificarsi con i processi spontanei della natura. Le “arti costruttive”, pittura, architettura e scultura seguivano, invece, necessariamente delle leggi predefinite, le regole, i canoni, l’imitazione della natura e non esprimevano i sentimenti. Con i Pitagorici nasce il concetto di “contemplazione passiva” ed il potere “psicagogico della musica”. L’anima viene curata e purificata con la musica, il corpo con la medicina. Con Policleto si consolida l’idea che la bellezza si ottiene lentamente e con molti calcoli. Per Platone, invece, l’idea che l’artista per essere tale deve necessariamente essere ispirato, un invasato, e non un artista-scienziato che opera empiricamente. Per Plotino, infine, l’arte ha come scopo ultimo la bellezza. Nasce un’idea ascetica dell’arte. A partire da queste poetiche, si possono individuare degli ambiti di riflessione: arte ed espressione,musica e ispirazione arte e ricerca, musica e scienza arte e contemplazione, atteggiamento passivo del pubblico arte e bellezza, l’evento estetico come risultato di una relazione intensa, unica e straordinaria.

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