Sostenibilità, nel decreto e nel disciplinare il sistema di certificazione per l’azienda.

Un passo deciso verso la certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola. Nuovi indirizzi per la definizione concreta per la certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola, sono contenuti nel disciplinare approvato nei giorni scorsi ed indicano alcuni elementi primari come minimizzare i consumi idrici ed energetici come in ambito sociale, vengono sottolineate maggiori attenzioni sui contratti dei lavoratori e della loro consapevolezza verso il valore della sostenibilità. Così come viene evidenziato il legame di comunità dove l’azienda deve raccogliere eventuali problematiche relative all’ambiente, salute, sicurezza e trasporti e partecipare ad incontri con la collettività su materie che coinvolgono l’attività aziendale.

 

Impegni per le aziende vitivinicole: Monitorare il consumo di acqua dolce prelevata utilizzata per l’ambito vitivinicolo; proteggere i boschi presenti; destinare una parte della superficie ad aree semi naturali non coltivate; conoscenza delle specie protette e protegge la tutela e l’insediamento di insetti pronubi (tra cui le api) favorendo l’impollinazione entomofila.

Componente del valore sociale: l’azienda deve rendere consapevoli i dipendenti della cultura della sostenibilità e monitorare le condizioni contrattuali di tutto il personale.

Dimensione Ambientale: l’azienda identifica e gestisce le aree semi naturali non coltivate; monitora gestisce la produzione dei reflui della cantina; programma, controlla e verifica i consumi di acqua dolce di superficie e di falda per uso vitivinicolo; l’azienda deve conoscere e disporre il peso medio della bottiglia di vetro per il vino e impegnarsi a ridurre i consumi energetici della cantina per litro di vino prodotto. L’azienda con cadenza annuale effettua una verifica dei processi produttivi cercando di individuare segmenti di miglioramento minimizzando i consumi idrici ed energetici.

 

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